Siamo il Consorzio degli operatori titolari delle concessioni demaniali di specchi acquei sul tratto urbano del Tevere compreso tra Ponte Milvio e l'Isola Tiberina, i proprietari dei 'barconi', memoria storica del legame tra il Fiume e la città di Roma.
Il 'C.T.C.- Consorzio Tevere Centro' è stato costituito il 26 giugno 2002 con atto costitutivo stipulato dal notaio Silvio Garroni rep. N. 55332 racc. n. 13307 ed ha sede legale in Roma in viale America n. 11, la durata del Consorzio è fissata in anni 50.
Il Consorzio non ha fini di lucro e si propone, nei limiti della propria competenza, di coordinare l'attività dei consorziati e di potenziarne la capacità produttiva e l'efficienza.
Pur se recentemente costituiti, abbiamo già dato il nostro contributo d'idee e di proposte alla Pubblica Amministrazione. Nel 2002 il Comune di Roma X° Dipartimento ha stipulato con noi una convenzione con la quale ha recepito il nostro progetto d'accessibilità, recupero e fruizione delle banchine di magra e degli argini nel tratto urbano tra Ponte Duca D'Aosta e l'Isola Tiberina.
Noi abbiamo sempre creduto, lavorato ed investito sul Tevere, anche in quegli anni nei quali il Fiume era in uno stato di totale abbandono e di degrado ambientale. Ora la situazione delle acque è notevolmente migliorata, la navigazione ha portato i cittadini di nuovo a contatto con il Fiume e del Tevere si parla tanto, ma molti dei problemi burocratici, amministrativi, ambientali, commerciali e finanziari sono rimasti ancora uguali. Tanto per elencarne alcuni:
- la confusione amministrativa per il rilascio e rinnovo delle concessioni demaniali;
- l'esiguità della loro durata che non consente d'ammortizzare gli investimenti effettuati;
- l'esigua portata dell'acqua regolata quasi esclusivamente in base alle esigenze idroelettriche;
- l'assenza di un piano per le licenze commerciali:
- la scarsa accessibilità e praticabilità delle banchine di magra;
- la loro pulizia e quella delle sponde;
- il problema dell'ordine pubblico e del controllo del territorio;
- l'assenza di un sistema di sicurezza sullacqua e sulle banchine;
- il recupero delle vecchie strutture galleggianti "I Barconi", patrimonio che rischia di sparire.
I problemi sono tanti, ma noi crediamo nelle potenzialità del Tevere e che possa essere contemporaneamente salvaguardato e sviluppato rispettando la sua storia, il suo ambiente e la sua cultura.
Crediamo anche che i temi cui abbiamo accennato non siano poi di così difficile soluzione sia in termini pratici sia economici, ma certo il frazionamento di competenze, demandate a diversi enti ed organi amministrativi, e l'assenza di un piano organico, non aiutano a risolverli.
Spesso le soluzioni più ovvie restano impraticabili proprio per questo motivo. Ma non solo per questo, anche perché c'è uno strano modo di vedere il fiume dall'alto. Il suo isolamento e la scarsa conoscenza che se ne ha lo fanno percepire quasi come un territorio di conquista, di sperimentazione, dove poter realizzare progetti altrimenti poco praticabili e spesso, specie chi non c'è mai sceso, proprio perché lo guarda dall'alto, viene colto da strane da fantasie.
Ad ogni concorso, che in qualche maniera interessa il Tevere, vengono fatte proposte che nessuno si sognerebbe di fare in altre parti della città: ovovie, piazze soprelevate, parcheggi, megastrutture galleggianti e non, di tutto meno che un progetto di recupero e manutenzione che preveda uno sviluppo sostenibile nei modi gia indicati dalla storia stessa e dalla cultura del 'Fiume'.
E' proprio su questi temi che il Consorzio vuole assumere un ruolo importante nei confronti dei cittadini e della pubblica amministrazione. Attualmente infatti non è pensabile che proprio quelle persone che per lavoro, per cultura e per presenza vivono il Tevere, ne sono gli abitanti, non partecipino alle scelte ed ai programmi che vengono fatti o proposti sul fiume, anche perché sono poi quelli che meglio di tutti lo conoscono nel bene e nel male.
E non dimentichiamo che il Tevere quando vuole sa essere pericoloso.
Il Consorzio vuole iniziare ora questo rapporto con i cittadini, e questo è l'obiettivo della nascita del sito, per rendere pubbliche le sue idee ed i suoi progetti e confrontarsi con tutti coloro che sono interessati al fiume, a questo stupendo patrimonio della città di Roma.
Per ognuno dei problemi elencati, ed anche per altri che saranno man mano inseriti, cercheremo di aprire una pagina apposita dove confrontarci con tutti in modo aperto.
Il Presidente
Arch. Angelo Preziosi